Gruppi di lavoro

Informazioni utili

Per poter entrare a far parte di un gruppo di lavoro, i soci devono contattare direttamente il coordinatore del gruppo. Le due condizioni da rispettare, comuni a tutti i gruppi sono: essere in regola con il pagamento della quota associativa e non superare il numero di tre assenze alle riunioni di gruppo.

Psico- Somatica in Gestalt Analitica

Il gruppo di ricerca Psico-Somatica in Gestalt Analitica, nasce con l’obiettivo di porre l’attenzione su quello spazio, il trattino della parola psico-somatica, che sta lì come se, allo stesso tempo, separasse ed unisse Psiche e Soma.

Si vuole dedicare a mettere in luce quanto nella relazione tra psiche e soma, come tra terapeuta e paziente, il sintomo psicosomatico diventi l’occasione per “urtare” (syn-piptein) il corpo, ed anche “ac-cadere” tra il corpo del terapeuta e del paziente, affinché il corpo possa ascoltare, contenere e manifestare ciò che altrimenti non è rappresentabile come contenuto psichico.

Il Corpo allora, come lo spazio tra terapeuta e paziente, diventa un’ àncora dove poter “stare” in senso gestalt -analitico affinché sia possibile trovare luoghi, limiti, confini nella cui esperienza di contatto poter fare emergere intenzionalità, consapevolezza, immagini che emergono dallo sfondo/psiche e vanno in figura/corpo.

Lo stare in contatto con “il sintomo” nello spazio della relazione terapeutica, ma anche nella diversa consapevolezza della relazione tra Psiche e Soma, modula il percorso da una modalità regressiva come il sintomo, verso una modalità progressiva come il simbolo. In tal senso lo spazio tra paziente e terapeuta, come il trattino, può essere inteso come un tertium, un luogo simbolico dove poter fare esperienza delle modalità di contatto che “ac-cadono” nel corpo del paziente sintomo, lasciando che “avvengano”, “co-incidano” (syn-piptein), come immagini possibili che emergono in figura e che, attraverso la funzione del simbolo, consentano al paziente di com-prendere, prendere con sé, quanto prima dissociato dalla coscienza.

Il potersi sentire consapevoli nell’ essere psicosomatico, non risponde dunque ad un generico quanto indefinito argomento olistico dell’Esistere, ma diviene una parte costitutiva di un “come” di un “quando” del percorso individuativo.

Pertanto il gruppo si propone di lavorare approfondendo lo studio della “Psicosomatica”, assumendo come propria base di partenza quanto Winnicott diceva a tal proposito, già nel 1964, in occasione della Conferenza tenuta presso la Società per la Ricerca psico – somatica : “… la malattia nel disturbo psicosomatico, non è lo stato clinico espresso in termini di patologia somatica o di funzionamento patologico (colite, asma, eczema cronico), la vera malattia è la persistenza di una scissione, o di dissociazioni multiple, nell’organizzazione dell’Io del paziente … le forze in campo nel paziente sono terribilmente forti… “.

Il gruppo si propone di lavorare attraverso incontri di intervisione su casi clinici, dalla cui condivisione e discussione possano emergere spunti di conoscenza, esperienza, ricerca.

La domanda come gruppo di Gestalt-Analitica si pone nel poter individuare modalità e tecniche di lavoro in psicoterapia sulla base del processo figura/sfondo come sintomo/simbolo, che possano divenire spunti di conoscenza, spunti di approfondimento, spunti di confronto.

Coordinatore e referente Aiga: Elisa Mori
E-mail: elisamori1@gmail.com
Membri: Gabriella Lorenzi, Francesca Piccolo, Arianna Papale, Maddalena Micheli, Maria Lettieri, Carmela Zurzolo.

Saper Fare Terapia

Il Gruppo di lavoro “Saper Fare Terapia” è nato dal bisogno costante che, come terapeuti, abbiamo di riflettere su noi stessi e sul nostro stare in terapia. Non vogliamo creare manuali o decaloghi ma essere un gruppo di lavoro che propone riflessioni e confronto tra i soci Aiga per alimentare una crescita personale e professionale continua.

Lo spazio, il tempo ed il luogo della terapia insieme ai vissuti del terapeuta e paziente sono il campo in cui si gioca la relazione e sono l’oggetto della nostra ricerca. Partendo dalla clinica proveremo a collegarci agli aspetti della teoria della tecnica legati al nostro modello.

Coordinatore del gruppo: Gabriella Lorenzi
E-mail: dott.lorenzigabriella@gmail.com
Membri: Stefano Alessandrini, Silvia Savini, Rosa Spennato, Carmen Viccaro.

Sito AIGA

É il gruppo che si occupa dell’aggiornamento e della gestione del sito. Per informazioni scrivere all’indirizzo aigasegr@gmail.com

Responsabile: Sabrina Fronzi
E-mail: aigasegr@gmail.com

Gli stati alterati di coscienza e la Gestalt Analitica

L’obiettivo del nostro gruppo di lavoro è di mettere a fuoco potenzialità terapeutiche e rischi delle esperienze di stati alterati di coscienza, e di inquadrarle nell’ambito del modello Gestalt Analitico.
Dopo i primi tentativi degli anni ‘60 di studiare gli effetti terapeutici degli stati alterati di coscienza, rovinosamente stroncati sul nascere, è da alcuni anni che si è ripreso a studiarli seriamente, anche in ambito clinico, e addirittura a parlare di “rinascimento psichedelico”, grazie ai promettenti risultati che si stanno registrando, prevalentemente in ambito psichiatrico, con la somministrazione di questi misteriosi composti chimici.
Parliamo di stati alterati di coscienza piuttosto che di farmacologia essenzialmente per due motivi: in primo luogo perché esistono numerosi altri modi di sperimentarli, dalla meditazione all’ipnosi, alla psicoterapia stessa (molti colleghi avranno sperimentato momenti del genere con i propri pazienti), esistono una varietà di pratiche che possono elicitarli. In secondo luogo perché uno degli aspetti più sorprendenti di queste sostanze è che gli effetti terapeutici sembrano avere molto più a che fare con l’esperienza che suscitano piuttosto che con il composto chimico: chi assume la sostanza ma non sperimenta l’esperienza “mistica” tende ad avere effetti minimi o a non averne affatto anche da un punto di vista di salute mentale.
Studiare e comprendere meglio questo fenomeno, inquadrarlo nel modello Gestalt Analitico, valutarne in modo informato criticità e potenzialità, è a nostro avviso un’opportunità da cogliere. Inoltre crediamo che si presenterà sempre più l’esigenza di avere una prospettiva informata al riguardo, che sia favorevole o contraria, per poter gestire con cognizione di causa situazioni in cui per qualsiasi ragione emerga questo tema.
Il gruppo di lavoro sarà uno spazio in cui iniziare ad esplorare il tema e individuare gli aspetti che ci possono essere più utili, quanto meno nel darci gli strumenti per relazionarci con pazienti che abbiano fatto tali esperienze e aiutarli nel processo di integrazione.
Infine, proprio per la sua natura fortemente fenomenologica, credo che ci sia un ampio spazio di esplorazione in ambito psicoterapico, ancora più che in ambito psichiatrico, e che proprio il modello Gestalt Analitico sia particolarmente adatto all’inquadramento di questa esperienza e dei suoi effetti sulla psiche.

Referente del gruppo: Mario Roffi
Membri: Francesca Passerone, Sabrina Fronzi, Giovanna di Carlo, Benedetta Meloni, Eleonora Visalli.

La Sedia Vuota e La Sedia Piena

Le esperienze cliniche individuali sulla Sedia Vuota hanno consentito al gruppo di lavoro di approfondire il concetto ed ampliare il contesto nel setting individuale. I cambiamenti apportati al setting, con un diverso uso dello spazio e della posizione del terapeuta, aiutano ad evidenziare di più l’aspetto riflessivo e profondo degli accadimenti, della relazione tra le parti e dell’osservazione del corpo in movimento, permettendo, attraverso il dialogo, l’incontro tra le polarità e favorendo il processo di integrazione che può essere inteso come attivazione della funzione trascendente.
Con questo fondamentale strumento di lavoro in Gestalt Analitica si pone l’attenzione al gioco sottile che si attua tra i diversi livelli delle immagini interne, per renderne possibile il confronto e sottolineare i temi nodali nel processo d’individuazione.

Coordinatore del gruppo: Rosa Spennato
E-mail: rosa.spennato@gmail.com
Membri: Vincenzo Andaloro, Rebecca Autorino, Giulia Compagnoni, Francesca Fulceri, Giorgia Iannarelli, Laura Mangiagli, Francesca Piccolo, Rosa Spennato, Brunella Speranza, Carmen Viccaro.

Locandina seminario 2013
Locandina seminario 2016

Gruppo di Studio e di Ricerca CSPS Centro Studi di Psicosessuologia

Il CSPS – Centro Studi di Psicosessuologia nasce dall’esperienza del gruppo di studio e di ricerca
“La Gestalt Analitica e la Sessuologia Clinica: verso un modello integrato per la cura delle disfunzioni sessuali”.
Ne eredita l’impostazione teorica, ampliandone nel tempo interessi e ambiti di ricerca, mantenendo invariato l’obiettivo originario.

Il CSPS si pone come scopo di:

  1. diffondere una cultura dei diritti sessuali in linea con la Dichiarazione dei diritti sessuali promossa dalla WAS (World Association for Sexual Health);
  2. promuovere il metodo e l’integrazione della terapia sessuologica con la Psicoterapia della Gestalt Analitica e l’approccio psico-corporeo, favorendo il confronto su tematiche inerenti alla cultura PsicoSessuologica;
  3. promuovere una specifica cultura della Sessuologia inserita in un contesto più ampio, riconoscendo nella psicoterapia una competenza necessaria per la cura delle disfunzioni sessuali;
  4. promuovere e divulgare lo studio della Sessuologia nei suoi aspetti antropologici, psicologici, sociali, culturali, clinici; 
  5. )promuovere il riconoscimento della figura professionale dello Psicosessuologo con competenze psicologiche e psicoterapeutiche per la diagnosi e la cura delle disfunzioni sessuali, distinta dalle altre figure che si occupano di Sessuologia;
  6. promuovere e favorire tutte le iniziative tese a facilitare il progresso culturale e scientifico della PsicoSessuologia;
  7. promuovere attività culturali quali incontri, tavole rotonde, convegni, dibattiti, mostre scientifiche, costituire gruppi di studio e di ricerca ed organizzare congressi, conferenze, seminari ed ogni altra attività volta a facilitare il progresso culturale e scientifico della PsicoSessuologia;
  8. promuovere attività di formazione presso enti pubblici e privati;
  9. promuovere e favorire il confronto con altre associazioni ed enti di natura affine;
  10. promuovere contatti e relazioni tra il CSPS e mass media, istituzioni od enti sia pubblici che privati;
  11. curare la pubblicazione di articoli, studi e ricerche sia su supporto cartaceo che informatico on-line.

Coordinatore del gruppo: Francesca Fulceri
Membri: Francesca Fulceri Cordinatrice, Daniela Lucchetti, Elisa Mori, Rosa Spennato, Nicoletta Suppa, Maria Carmina Viccaro

Per informazioni scrivere a Francesca Fulceri (fulceri.francesca@gmail.com)

Scarica il Regolamento

“Confluenze creative” Gruppo di ricerca Cinema e Gestalt Analitica

Dove la psiche guarda il cinema. E il cinema guarda la psiche.

“Confluenze Creative” è un laboratorio di ricerca nato nel 2019, all’interno del contesto della Gestalt Analitica, dedicato a mettere in dialogo psicoterapia e immaginario visivo, con un’attenzione speciale al cinema e alle serie TV. Integriamo la Psicoterapia della Gestalt, l’analisi simbolica delle immagini e la narrazione cinematografica, attraversando anche l’estetica della cultura pop.

Il concetto di “confluenza” proviene dalla teoria del ciclo di contatto della Psicoterapia della Gestalt. Noi coltiviamo la potenzialità generativa della confluenza, intesa come incontro fecondo e scambio trasformativo tra chi guarda e ciò che viene visto. Per questo le nostre confluenze sono “creative”: danno forma a visioni nuove, connessioni impreviste e prospettive vitali.

Al cinema, così come in terapia e nella vita, figure e sfondi si alternano, rivelando ciò che emerge e sostenendo il processo individuativo. Il cinema facilita questo processo, permettendo un contatto immediato con i temi personali: nelle immagini di un film, alcuni emergono in primo piano, altri restano sullo sfondo, mettendo in scena il continuum dell’esperienza.

“Confluenze Creative” raccoglie queste esperienze e riflessioni in un magazine digitale quadrimestrale che vuole costruire ponti tra la stanza d’analisi e la sala cinematografica, tra la soggettività e l’immaginario collettivo.

Coordinatrice del gruppo: Maristella Nitti
E-mail: maris.nitti@gmail.com
Membri: Simona Di Stefano, Carmela Calò.

Gruppo di lettura sulle opere di Jung

Il gruppo di lettura sugli scritti di Jung, sia dalle Opere sia dai seminari pubblicati, nasce con lo scopo di approfondire lo studio e la comprensione del pensiero junghiano attingendo direttamente alla ricchezza e alla complessità delle sue pagine, alla spontaneità, alla chiarezza e alla schiettezza espositiva delle conferenze e dei seminari, cui Jung ha dedicato una parte importante della propria pratica formativa e divulgativa.

Riflettere assieme su quanto studiato, ripercorrere le pagine di un testo favorirà una migliore comprensione della prospettiva attraverso cui Jung guarda alla psiche. Ripercorrere la modalità degli incontri seminariali periodici, tanto cara a Jung, darà la possibilità di far maturare nel tempo riflessioni e pensieri, e sarà per i partecipanti occasione di preziosa condivisione di esperienze cliniche e prospettive personali.

Gli incontri del gruppo avranno cadenza mensile, ogni primo lunedì del mese, dalle ore 21 alle 22.30, online tramite piattaforma Zoom. Il testo proposto è: Jung, C.G., Analisi dei sogni. Seminario tenuto nel 1928-30, Bollati Boringhieri, Torino 2006.

Modalità di iscrizione: È possibile iscriversi al gruppo di lettura inviando una mail al coordinatore, all’indirizzo gianluigipassaro08@gmail.com specificando:
Nome /Cognome / associatura AIGA (ordinaria o in training).

A tutti i partecipanti al gruppo di lettura, il giorno prima di ciascun incontro, sarà inviato il link Zoom.

Coordinatore del gruppo: Gianluigi Passaro
E-mail: gianluigipassaro08@gmail.com

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Via Padre Semeria, 33 - 00154 - Roma

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